Mercato immobiliare Bolzano 2026: perché i prezzi restano alti e cosa aspettarsi
I costi sono saliti, ma i prezzi restano fermi
Negli ultimi due anni i costi dei materiali e del cantiere sono aumentati tra il 30 e il 40%. È un dato che chi lavora nel nostro settore tocca con mano ogni giorno: un preventivo che un tempo reggeva per mesi, oggi va rivisto nel giro di poche settimane. Città come Verona o Trento, partendo da costi al metro quadro più bassi, riescono in parte ad assorbire questi rincari. Bolzano no: il plafond dei valori era già altissimo, quindi non c'è margine per scendere. Nella zona centrale nuova, per esempio, si parla ancora di 9.500 euro al metro quadro.
Il punto di vista di Thomas Oberrauch
Nell'articolo, Thomas Oberrauch di Castellanum Real Estate ha messo il dito su un problema molto concreto: le imprese faticano a rientrare nelle spese perché i costi salgono ma non si possono sempre trasferire sul prezzo finale. La sua proposta è pragmatica: sfruttare i piccoli lotti disponibili in città, anche se meno estesi, per portare avanti nuove realizzazioni. Cita aree come Eder in via Macello, Schweigkofler in via Rencio, l'ex caserma Gorio in via Macello, e i lotti Zima e Pascoli in via Calvi: secondo le sue stime potrebbero generare fino a mille nuovi alloggi nell'arco di quattro o cinque anni.
La lettura di Carlo Persegin (Fiaip)
Il presidente Fiaip Carlo Persegin ha aggiunto un tassello importante: il vero freno non è solo la disponibilità di aree, ma la scarsità di piani di estensione edilizia e l'eccessiva diversificazione di tipologie e contesti. In altre parole, mancano regole chiare e una visione d'insieme che permetta di programmare davvero lo sviluppo della città, e non solo di intervenire a spot.
Il rischio che vedo io: il monopolio della concorrenza
Nell'articolo ho voluto sottolineare un punto che mi sta particolarmente a cuore: senza insediamenti diffusi e omogenei, il prezzo lo fa il singolo imprenditore. Penso a Firmian, dove ormai non esiste più vera concorrenza tra costruttori perché le stesse agenzie si trovano a trattare con un unico interlocutore. Questo, di fatto, toglie ai prezzi la spinta al ribasso che una reale concorrenza produrrebbe. È lo stesso motivo per cui, anche nei quartieri più nuovi come Druso Est, i prezzi si sono subito adeguati ai massimi di Gries.
E il fronte pubblico? Il “prezzario provinciale” da rivedere
L'articolo affianca al tema del mercato privato anche quello delle opere pubbliche. L'assessore al patrimonio Claudio Della Ratta ha ribadito, in occasione della delibera comunale per la ristrutturazione di tre alloggi (spesa prevista 296.000 euro), che il prezzario provinciale è ormai improrogabile da rivedere: gli stessi aumenti dei costi che vediamo nel privato pesano anche sugli enti pubblici, limitando la loro capacità di programmare e realizzare interventi. L'assessore Stephan Konder ha sostenuto la proposta di aprire un confronto tra i diversi attori del settore, pur riconoscendo che il percorso non sarà breve.
Cosa significa per chi vuole comprare o vendere a Bolzano
Da chi lavora ogni giorno sul mercato immobiliare commerciale e residenziale bolzanino, il messaggio che porto a casa è chiaro: acquistare casa a Bolzano resta un investimento solido. Non prevedo alcuna riduzione dei prezzi, per le ragioni che ho spiegato sopra — costi di costruzione alle stelle e scarsità cronica di aree disponibili. Chi acquista oggi, quindi, non rischia di vedere il valore del proprio immobile scendere.
Se però le leve di cui parlano Oberrauch e Persegin dovessero muoversi davvero — più piccoli lotti sbloccati, più concorrenza tra costruttori, un prezzario provinciale aggiornato come chiedono Della Ratta e Konder — è probabile che l'aumento dell'offerta calmieri il ritmo di crescita dei prezzi, senza però farli scendere. In altre parole: il momento giusto per comprare resta oggi, perché aspettare “un ribasso” significherebbe aspettare qualcosa che, con questi presupposti, non arriverà.
Se stai valutando un acquisto, una vendita o vuoi semplicemente capire come si sta muovendo il mercato a Bolzano, sono a disposizione per un confronto diretto: la conoscenza del territorio, in un momento come questo, fa davvero la differenza.
Fonte: Alto Adige, 12 luglio 2026, pag. 15 — articolo di Paolo Campostrini.